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Archive for luglio 2009

Signor Presidente, chi ha l’onore di soffermarsi davanti a Lei sulle figure della giornalista Ilaria Alpi e del telecineoperatore Miran Hrovatin sente in primo luogo il dovere di esprimerLe la gratitudine di quanti, da 14 anni, operano nel Premio che di Ilaria reca il nome e il grazie dei rappresentanti e dei vincitori di tutti i premi giornalistici prima menzionati che hanno meritato la sua attenzione e sono qui presenti.Chi Le parla ritiene di avere titolo per ricordare Ilaria soprattutto perché, nel dicembre del 1990, la vide arrivare, da pochi mesi praticante,nella Redazione Esteri del TG3.Era entrata alla Rai per così’ dire dalla porta principale, esclusivamente grazie alle sue qualità, vincitrice di una insolita selezione , sollecitata dal sindacato giornalisti,bandita dall’azienda del servizio pubblico nel 1988 e vinta da Ilaria su migliaia di partecipanti.Mi colpirono la serietà e la discrezione che la indussero a non ostentare un brillante passato universitario centrato sullo studio del mondo e della cultura araba, la conoscenza delle lingue compresa quella araba.Vi erano quindi tutte le premesse perché fosse lei a seguire le vicende dei paesi arabi,in particolare della Somalia,dove viaggiò per ben 7 volte.

Miran accettò di condividere con Ilaria i pericoli che in quel momento comportava lavorare in una Somalia ogni giorno più martoriata dai conflitti tra le fazioni locali e dove volgeva al termine quella operazione militare ‘ Restor Hope’condotta dagli Stati Uniti col sostegno di paesi alleati, tra cui il nostro.Insieme con Miran e la sua cinepresa, Ilaria viaggiò quell’ultima volta in Somalia per documentare lo svolgimento di quella guerra ed al tempo stesso indagare sul traffico di armi e sul fenomeno dei rifiuti tossici.

Materie scottanti, alle quali Ilaria aveva dedicato da tempo le sue indagini giornalistiche che forse l’avevano portata in quel marzo del 1994 a convalidare sospetti ed elementi da lei già acquisiti , visto che alla vigilia dell’agguato del 20 Marzo 1994 la nostra giovane collega, non aveva ancora compiuto 33 anni, telefonò al Capo Redattore della sua redazione anticipandogli, sono sue parole, di ‘ avere qualcosa di grosso’..Il 20 marzo 1994 , a Mogadiscio, la barbara esecuzione di Ilaria e Miran e da allora, sono passati 14 anni, la ricerca fin qui vana della verità sulle circostanze e motivazioni del loro assassinio cosi come sulla identità di mandanti ed esecutori.L’inchiesta è ancora aperta, rilanciata recentemente dall’indagine di tipo ematico realizzata su richiesta di Giorgio e Luciana Alpi i genitori di Ilaria.

Il confronto del DNA di Ilaria di Luciana e di Giorgio Alpi ha accertato che le macchie di sangue trovate nell’auto in cui avrebbero viaggiato Ilaria e Miran non sono compatibili col profilo genetico di Ilaria.Oggi questo massimo riconoscimento del loro sacrificio,anche ad alimentare aspettative di verità e giustizia.Un esempio e uno stimolo ,il lavoro di Ilaria e Miran,per quanti operano al servizio di una informazione libera, bene fondamentale di ogni democrazia moderna.Ilaria e Miran: non vi dimenticheremo.Così come non dimenticheremo gli altri giornalisti e telecineoperatori uccisi nelle guerre recenti:Maria Grazia Cutuli in Afghanistan; Marcello Palmisano,dopo Ilaria e Miran,.

Fonte:
http://www.articolo21.info/7488/notizia/le-parole-di-italo-moretti-in-ricordo-di-ilaria-e.html

(foto Keystone) Grande tensione in Honduras Nella notte dovrebbe giungervi il presidente deposto <<< 5 lug 2009 22:46 | / Articolo visitato 227 volte TEGUCIGALPA (Honduras) – Ore di tensione e incertezza a Tegucigalpa: mentre l'aereo del deposto presidente Manuel Zelaya ha lasciato Washington alla volta dell'Honduras – dovrebbe arrivare all'una ora svizzera – il governo ad interim di Roberto Micheletti ribadisce l'interdizione e minaccia di arrestarlo nonostante l'appoggio internazionale.

Il segretario dell’Organizzazione degli Stati Americani, José Miguel Insulza, e vari presidenti latinoamericani, l’argentina Cristina Kirchner, l’ecuadoriano Rafael Correa e il paraguayano Fernando Lugo si stanno invece recando a El Salvador per seguire da vicino gli sviluppi della situazione nel Paese centroamericano.Il governo ad interim ha negato l’accesso a Zelaya occupando con l’esercito l’aeroporto di Tegucigalpa e bloccando con mezzi militari tutte le piste degli aeroporti del Paese.

«Non vogliamo rischiare che muoia un ex presidente, o anche un solo cittadino, non vogliamo che ci possano essere feriti, o essere obbligati a mancare di rispetto ad un ex presidente – ha sottolineato il ministro degli Esteri Enrique Ortez Colindres -.

Fonte:
http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/7863/grande-tensione-in-honduras.html

G8, Obama: presto per eliminare stimoli a economia – Wall Street Italia

Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama durante la conferenza stampa di chiusura dei lavori del G8 de L’Aquila.

Passando al tema dei cambiamenti climatici – sulle emissioni di CO2 a LìAquila non è stato raggiunto un accordo con Cina e India – “gli accordi al G8 hanno creato la spinta per i colloqui in sede di Nazioni Unite a Copenhagen a dicembre”.

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Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=754540